La  Maratona  a Roma un corsa su strada    resa storica  dal mitico panettiere carpigiano Dorando Pietri, dall’impresa di  Abebe Bikila,   l’etiope che la corse a piedi nudi e si fregiò dell’oro Olimpico. Alla fantastica cavalcata ai Campionati Mondiali di Roma del  keniano Wakiihuri, al 2° posto il gibutiano Saleh e 3° Gelindo Bordin.

Ironia della sorte l’anno dopo,  ai  Giochi Olimpici di Seoul,  la classifica si inverti,  con Gelindo Bordin autore di una fantastica rimonta  nel finale gara superò  Wakiihuri  2°   e  Saleh   3° , con la soddisfazione di mettersi al collo l’oro Olimpico .

In questo amarcord della Maratona Romana di ieri a quella d’oggi,   diventata la più partecipata d’Italia e tra le  più conosciute al mondo.

Questa classica  km. 42,197 dei record,  giunta quest’anno alla   25^Edizione,   ha visto ai nastri di partenza   10.000  atleti  dei quali  7080 italiani e 2920 stranieri provenienti da 88 nazioni di e   altri 15.000 partecipanti alla stracittadina di 5 km.

A dominare la gara maschile  ancora una volta un’atleta degli altipiani africani, l’etiope  Tebalu  Heyi  che ha tagliato il traguardo con il tempo di  2h08’37” e  preceduto nell’ordine  i suoi connazionali Tesfe Warneh e Yiuniling  Anisalu.

Altra vittoria  in campo femminile  della connazionale  Alemu Megertu con il tempo di 2h22’52”,   per un solo secondo   realizza  il nuovo record della gara e stabilisce  il suo personale .

Per trovare il nome di  un’atleta italiano iscritto nell’album  d’oro dei vincitori bisogna andare indietro  all’edizione del 2005,  vinta da Alberico Di Cecco,  preceduto l’anno prima da Ruggero Pertile  e  quella ancor prima del  1998 vinta del Stefano Baldini.

Al fascino di questa Maratona capitolina non è sfuggito il portacolori dell’Atletica Amatori Osimo Bracaccini,   neo dott. Dietologo Massimiliano Strappato,   alla sua prima partecipazione.

Importante la sua prestazione cronometrica che lo ha portato ha chiudere la gara in  2h.25’ 54” a soli 23 secondi dal suo precedente personale realizzato nella maratona di Ravenna.

Il suo  risultato acquista ancor più valore viste le difficoltà del tracciato sviluppatosi nel centro storico e soprattutto dalla fastidiosa pioggia caduta nella prima parte di gara che lo ha reso scivoloso .

Al termine della prova all’arrivo un soddisfatto Massimiliano che ha così  commentato  la sua gara “ Sono partito abbastanza veloce e come punto di riferimento ho preso il gruppo delle atlete etiopi di testa, anche se correvano tra i due  e tre secondi sotto la mia tabella di marcia . Al passaggio della mezza maratona ero appena sotto 1h. 12 minuti, strategia di gara che mi ha permesso di rimontare posizioni su posizioni .

Difficili gli ultimi 7 km. di gara che oltre all’impegno muscolare speso nella prima parte di gara gran parte corsa sotto la pioggia, ho dovuto affrontare i tratti di percorso costellati dai sanpietrini.

Mi sento soddisfatto della mia prestazione cronometrica che senza le difficoltà incontrate avrei realizzato il mio personale . Gara dura ma affascinante che deve essere fatta.”

Insieme  a lui,  hanno corso la Maratona Romana altri due compagni di squadra osimani,  ottima prova quella offerta da   Francesco Carnevali  che ha fermato il cronometro a 3h.00,56”  e  Maurizio Fagotti  che  ha chiuso la sua prova in 3h. 42’ .

 Gianni  Le Moglie