Il trail-running  uno sport  praticato fuori dalle piste di atletica, semplicemente definito la corsa nella natura.

Una specialità sportiva di endurance dove è richiesta concentrazione e prudenza,  che genera emozioni e sensazioni diverse che permettono di praticare questo sport in armonia nel contesto della natura.

Questo è lo “Spirito del Trail” con il quale diversi atleti Mater dell’Atletica Amatori Osimo Bracaccini in questo ultimo fine settimana si sono approcciati al Trail del Conero  e a quello del deserto dell’Erg Chegaga del Marocco .

Su un percorso di sentieri sterrati e ghiaiosi,  radure e i boschi della biosfera del Parco Naturale del Conero si è svolto il  9° Trail del Conero.

Una gara valida come ultima prova del Circuito “ParksTrailTrophi 2019”, che dalla piazza centrale di Sirolo hanno preso il via gli oltre 500 atleti partecipanti delle due gare competitive,  di km 25 con dislivello di 1200 m. una  più corta di 13 km con dislivello di 800 m. e  la non competitiva  di NordicWalking  di km 9.

Il primo a tagliare il traguardo della 13 km  Corrado Lampa dell’Atletica Amatori Osimo Bracaccini , ex ciclista professionista, un atleta versatile che sa andar forte  in corse su pista,  campestri e su strada.

Oltre al successo di Lampa,  per i colori giallo neri della Bracaccini  sono arrivati il  6° posto Assoluto ottenuto dal suo compagno di squadra Lorenzo Papa, una  prestazione che  gli è valso il  2° posto nella cat. 35-44.  Il  18° di Alfredo Pasqualini  risultato il  1° nella Cat. 55 – 64  e 36esimo   Giorgio Giusti   12° nella categ. 45 – 54.

Dal trail delle terre  Marchigiane a quello dell’altra parte del Mediterraneo  disputatosi sulle  sabbie del deserto dell’Erg Chegaga del Marocco ai confini  con l’Algeria,

Un trail di  80 km riservato a  sole donne,   corso in quattro tappe  sviluppatesi  su sentieri sabbiosi con dune da superare di 300 metri..

Un esperienza unica  per un’amante dei viaggi sportivi come la Maratoneta Francesca Capobelli,  che non è voluta mancare  a questa prova fisicamente e mentalmente impegnativa.

Tutta un’avventura per Francesca aver affrontato queste quattro gare con le difficoltà degli sbalzi termici dei 13 gradi di notte agli oltre 40 di giorno. Aver riposato e bivaccato in tendopoli mobili  e non è mancata, seppur di lieve intensità, un  tempesta di sabbia.

Oltre allo sport estremizzato momenti di svago che le ha dato la possibilità di godere la vista della famosa Palmeraie del Draà, il palmeto più grande al mondo, lungo ben 220 km e Patrimonio dell’Unescu.

Tanto Sport e Turismo in questo viaggio chiuso con la cerimonia di premiazione che ha visto Francesca Capobelli classificarsi al 6° posto Assoluto .

Gianni   Le Moglie