L’arrivo della pandemia-covid 19   ha profondamente colpito  lo sport mondiale da quello professionistico a quello dilettantistico e messo  a dura prova gli apparati organizzativi delle competizioni sportive

L’Atletica Leggera, regina di tutti gli sport  ha visto annullate, sospese e rinviate,   le  competizioni sportive e relegato in stato d fermo tanti atleti di elitè  e tutto il movimento  dei runner amanti delle corse su strada.

Per la grande maggioranza dei runner la gara è il vero divertimento, con qualsiasi obiettivo e spirito la si affronti,  da quello competitivo a quello  amatoriale.

In questo momento è inutile negare la complessità della situazione pandemica con il futuro delle competizioni sportive ancora  incerto,  e costretto i tanti runner  a interrompere i loro programmi di allenamenti. 

In questi lunghi mesi sono stati diversi gli atleti dell’Atletica Amatori Osimo Bracaccini  che  hanno continuato ad allenarsi,   tra questi la due volte campionessa Italiana in varie categorie giovanili di corsa su strada  Azzurra Ilari  ,   che ha così rappresentato le sue difficoltà .

“ Ho iniziato bene l’anno sportivo con l’argento ai Campionati Italiani di mezza Maratona  nella categoria  Promesse e sempre in questa stessa categoria a fine stagione ho ottenuto  un terzo posto nei 10.000 m su pista.  Il mio è ’ stato un anno particolare  con luci e qualche ombra,  nel quale  dopo aver conseguito la Laurea in Scienze Motorie,  in questi ultimi giorni mi sono sottoposta ad un intervento chirurgico al tendine di Achille .  Un anno quello che sta volgendo al termine che mi ha insegnato  ad adattarmi ai cambiamenti e a rimboccarmi le maniche nei momenti difficili. Durante la pandemia non ho mai smesso di allenarmi e  mai perso la motivazione di allenarmi. Ora penso riabilitarmi al meglio per tornare a  di nuovo a gareggiare  nel prossimo anno”

Dopo un lunga serie di ottime stagioni corse  ai massimi livelli,  il titolato Massimiliano Strappato  Vice Campione Italiano Assoluto di Maratona  (P.B.  2h.25’35)”,  ha così commentato la sua stagione “Per noi che siamo abituati all’aria aperta non è stato facile rimanere fermi.  Chi si è cimentato sul tapin roullant altri sui rulli con bici, altri ancora limitatati a fare esercitazioni dentro casa.

L’estate ci ha concesso maggiori libertà  con  alcune gare in pista,  pur sempre rispettando le normative vigenti.  Il 2020 sta  per volgere al termine  senza maratona e senza cross, non  sappiamo quali manifestazioni con l’inizio dell’anno prossimo si potranno disputare  e per questo motivo è difficile intavolare un programmazione a medio termine e la mancanza di gare può incidere sulla motivazione .

In questo momento bisogna tener duro e porsi piccoli obbiettivi, personali   riscontri cronometrici rilevati e km. settimanali di allenamento, senza esagerare e mantenere un buon stato di salute generale, In attesa di poter gareggiare liberi a primavera.

Alessia Donnini , una diciannovenne impegnata nello sport,  quest’anno  diplomatasi al Liceo Scientifico di Osimo e subito dopo a Settembre al suo primo test di ammissione alle professioni medico- sanitarie è riuscita ad entrare nel  Corso di Laurea di Ostetricia all’Università Politecnica delle Marche. 

Agilità fisica agilità mentale per  lei  a dimostrazione come l’attività fisica aiuta a migliorare le performance  intellettuali . 

Nonostante lo stop dell’attività agonistica, durante il lockdown e l’impegno nello studio,   Alessia,  ha così espresso il suo pensiero  ” Visto che nella casa in cui vivo godo  di in ampi spazi   all’aria aperta, ciò  mi ha permesso di muovermi  su spazi più grandi. Sfruttando un piccolo appezzamento di terreno nel quale mio padre vi ha  ricavato un pistino sterrato.

Ho svolto allenamenti e attività fisico-motoria per me  fondamentale come valvola di sfogo e anche come mezzo per scandirmi la routine quotidiana.  Personalmente, mi ritengo fortunata in quanto il virus, in questi mesi, non ha colpito né me, né i miei cari. E’ innegabilmente che mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca per quanto riguarda gli ultimi mesi di scuola  e la fatidica “gita di quinto”, che, a differenza  delle gare o della semplice socialità, sono cose a cui purtroppo non posso dire che torneranno.

Gianni    Le Moglie